| |||
|
Home > Guides > Religions > Shenxiao Taoism Shenxiao Taoism
This is a brief introduction to a text of the Shenxiao (Divine Empyrean) tradition; its title may be translated as The Great Rites based on the Purple Scriptures of the True Sovereign of Jade Purity. This pages contain a brief presentation of the Shenxiao tradition, a general description of the text itself and a few notes on the True Sovereign, the highest deity in the Shenxiao pantheon, and on Song Emperor Huizong, his terrestrial incarnation.
Il Gaoshang shenxiao Yuqing Zhenwang zishu dafa, ovvero Il Grande Canone Rituale basato sugli Scritti Purpurei del Vero Sovrano dalla Purezza di Giada dell'Altissimo Empireo Divino, si compone di 12 juan e fa parte della sezione zhengyi del Canone Taoista (numero 1219 della Concordance du Tao-Tsang di Kristofer Schipper, corrispondente ai fascicoli 881-883). Esso può essere considerato una summa della dottrina dello Shenxiao, la scuola dell'Empireo Divino fondata da Lin Lingsu 1 (1076-1120) alla fine della dinastia dei Song settentrionali con il favore dell'imperatore Huizong.
Questa scuola, che si autodefinì il perfezionamento e il culmine delle altre rivelazioni quali lo Shangqing e il Lingbao, suscitò la disapprovazione dei maestri taoisti delle altre tradizioni fin dall'epoca della sua fondazione ed è tuttora considerata eterodossa - non manca tra gli studiosi cinesi chi non esita a parlare di Lin Lingsu come di un "truffatore" 2, un ciarlatano. I taoisti dello Shenxiao, nel rielaborare le dottrine ed in particolare la liturgia delle altre correnti, avrebbero infatti commesso diversi errori - modificando, per esempio, i colori rituali - e fatto passare per precetti celesti vere e proprie eresie. Il fatto poi che l'affermazione a corte di questa tradizione finisse per coincidere con la caduta della dinastia e la conquista della Cina settentrionale da parte dei barbari contribuì grandemente alla sua disgrazia: le arti dei maestri taoisti dello Shenxiao si dimostrarono di fronte alla corte e al popolo inefficaci e incapaci di preservare l'unità e la stabilità dell'Impero. Un tentativo di legittimare la dottrina di questa scuola e renderla rispettabile fu compiuto con successo da Bai Yuchan (1227-1278 3), grande maestro di alchimia interiore ma anche esperto di liturgia, il quale corresse molti degli errori contenuti nei suoi testi e ne curò la pubblicazione, ottenendo per questo il titolo di Propagatore dello Shenxiao (Shenxiao sanshi). La scuola fu quindi posta fra le tradizioni che in epoca Song praticavano i Rituali del Tuono (leifa), come il Taoismo Qingwei del Maoshan, il Zhengyi dei Maestri del Cielo e la setta della Stella Polare 4, e rimane a tutt'oggi un punto di riferimento essenziale per questo tipo di liturgia, sebbene soltanto come suo primo e più elementare gradino. I Rituali del Tuono sono considerati la tecnica principale del Taoismo Shenxiao, basata sull'utilizzo di talismani e registri e sulle pratiche dell'alchimia interiore. Più precisamente, le tecniche meditative dell'alchimia interiore rappresenterebbero il vero e proprio fondamento di questa pratica liturgica, della quale talismani, registri e invocazioni sarebbero un complemento. Trascurare, nell'esecuzione del rituale, la parte meditativa della liturgia, non soltanto impedirebbe di giungere ad una vera comprensione del suo significato, ma metterebbe a rischio la sua stessa efficacia; è per questo motivo che i testi dello Shenxiao pongono l'accento in maniera particolare sulla necessità di armonizzare il microcosmo umano con il macrocosmo: i soffi dei cinque visceri divengono così attraverso la pratica alchemica le cinque divinità del Tuono, permettendo al taoista di "muovere il cielo e la terra, controllare demoni e spiriti, scacciare il vento e il tuono, governare i diecimila esseri" 5. Sebbene i metodi e la dottrina dello Shenxiao siano il risultato di una rielaborazione delle tradizioni maggiori, essi presentano dunque diverse peculiarità a livello della pratica liturgica come della cosmologia, ed influenzarono in maniera decisiva i successivi sviluppi della liturgia di scuole come il Zhengyi e lo stesso Lingbao. Scopo di questo lavoro è illustrare la struttura e i contenuti del testo in esame ed evidenziarne l'importanza per uno studio del pantheon dello Shenxiao. La trattazione si articola essenzialmente in tre parti, dedicate rispettivamente alla prefazione al testo, che ne descrive l'origine divina; alla datazione dei diversi juan che lo compongono e, a grandi linee, ai loro contenuti; alla figura del Vero Sovrano dalla Purezza di Giada e alla sua incarnazione nell'imperatore Huizong dei Song. In conclusione, una breve introduzione agli altri testi dello Shenxiao. 2. La prefazione al testo
Il testo in esame è preceduto da una parte introduttiva denominata Gaoshang shenxiao zishu dafa xu, o "Prefazione al Grande Canone Rituale basato sugli Scritti Purpurei dell'Altissimo Empireo Divino". 3. L'attribuzione e la datazione
Come emerge dunque dalla prefazione il testo è considerato opera divina, rivelata sotto la spinta della compassione e della pietà suscitate nel Vero Sovrano dalle sofferenze degli uomini. Non è noto il nome di chi, secondo la tradizione, raccolse la rivelazione e compilò questa "antologia di liturgia taoista" 6, uno degli ultimi testi a entrare nel corpus della setta dello Shenxiao. Non manca chi tende ad attribuirlo allo stesso Lin Lingsu 7, ma l'unico testo a lui esplicitamente attribuito nel Canone Taoista è un canto (ge) contenuto nel TT 1220 Daofa huiyuan. 4. Yuqing Zhenwang e l'imperatore Huizong
Il Grande Imperatore della Lunga Vita, Vero Sovrano dalla Purezza di Giada dell'Altissimo Empireo Divino, è la divinità principale del pantheon dello Shenxiao, e come tale risiede nel Cielo dalla Purezza di Giada dell'Empireo Divino (shenxiao yuqing tian). Della sua nascita e origine si parla non soltanto nel testo sopra descritto, ma anche in diversi altri testi di questa tradizione e in scritture più antiche come il TT 6 Shangqing dadong zhenjing, dove egli appare in una delle prime occorrenze.
- Dongji qinghua dadi;
- Donghua dadi jun, a capo dell'Empireo Verde (qingxiao); All'interno del palazzo dell'Empireo Divino il primogenito e il secondogenito dell'Imperatore di Giada occupano la posizione più elevata, seguiti dagli altri sei figli. Al di sotto di essi risiedono gli immortali e quindi il sunnominato Kehan Zhangren in qualità di ospite d'onore del Vero Sovrano. Come emerge dalla biografia di Lin Lingsu contenuta negli annali della dinastia Song, il fondatore dello Shenxiao avrebbe identificato il Vero Sovrano con la figura storica dell'imperatore Huizong, ottenendone così il favore. Egli lo denominò infatti figlio maggiore del Supremo Imperatore, Grande Imperatore della Lunga Vita, incarnatosi e disceso nel mondo terreno per mettersi a capo del popolo cinese. Alcuni titoli contenuti nel TT 1219, quali "signore degli uomini" (renzhu) e "signore del Dao" (daojun), attribuiti al Vero Sovrano, furono quindi riferiti a Huizong, il quale si definiva "Imperatore signore del Dao e dell'insegnamento" (jiaozhu daojun huangdi).
Huizong fu uno degli imperatori più devoti al Taoismo, che scelse come base ideologica del proprio regime, una vera e propria teocrazia fondata sulla venerazione dovuta al Vero Sovrano dalla Purezza di Giada, l'imperatore stesso. In onore di questa divinità fece edificare in ogni prefettura un tempio, lo Shenxiao yuqing wanshou gong, dando grande impulso alla diffusione dello Shenxiao a livello popolare e favorendone la costituzione come chiesa organizzata. In questo periodo diversi templi e monasteri buddhisti vennero trasformati in templi taoisti, e molti monaci furono costretti a convertirsi al Taoismo e a studiarne i testi. Durante il suo regno, tra il 1101 e il 1125, egli concesse numerosi titoli a maestri taoisti di varie correnti, e donò loro iscrizioni in argento o in oro a seconda del prestigio di cui godevano; lo stesso Lin Lingsu venne designato Jinmen yuke tongzhen daling xuanmiao Xiansheng, "Misterioso Maestro che comprende il Vero ed eguaglia il Soprannaturale, Taoista della porta d'oro". Uno dei suoi compiti era quello di esporre, una volta al mese, la dottrina taoista ai funzionari di corte e alla stessa famiglia imperiale 9. L'enorme potere che Lin Lingsu andava accumulando, temuto da funzionari e ministri, fu probabilmente uno dei motivi per cui venne cacciato dalla corte imperiale nel 1119. A ciò si aggiunsero le reazioni alle persecuzioni nei confronti del Buddhismo che egli aveva incoraggiato: il forte malcontento della popolazione nei confronti dello stesso imperatore, definito "traditore del popolo", lo spinse ad usare Lin Lingsu come capro espiatorio. 5. Gli altri testi dello Shenxiao
Sotto il suo regno Huizong promosse una nuova compilazione del Canone Taoista, il Zhenghe wanshou daozang del 1116-1117 - il primo in edizione a stampa. Dei maestri taoisti presenti a corte per l'occasione, Lin Lingsu e la sua nuova tradizione ottennero il consenso maggiore e le scritture dello Shenxiao, considerate il culmine della dottrina dello Shangqing e quindi poste sul gradino più alto nella gerarchia delle rivelazioni, divennero il corpus più rilevante del Canone di epoca Song. Il rituale dello Shenxiao, che influenzò grandemente lo sviluppo della liturgia taoista dei secoli successivi fino ai nostri giorni, appare così risolvere l'apparente contraddizione fra le pratiche individuali, meditative, di visualizzazione dell'alchimia interiore e pratiche collettive quali le cerimonie liturgiche pubbliche, riunite nella complessa struttura dei Rituali del Tuono. NOTE
1 La tradizione posteriore sostiene una tesi differente, secondo la quale il vero fondatore della setta sarebbe in realtà Wang Wenqing (1093-1153); nell'opinione corrente Lin Lingsu sarebbe dunque soltanto il responsabile della sua diffusione. Tang Daijian (1996) contesta questo punto di vista sostenendo che la teoria stessa dell'Empireo Divino venne formulata da Lin Lingsu, che per primo padroneggiò i Rituali del Tuono (1113) ed istituì una chiesa organizzata (1116). A Wang Wenqing sarebbero ascrivibili gli sviluppi ulteriori della dottrina. BIBLIOGRAFIA BOLTZ, Judith M., "Opening the Gates of Purgatory. A Twelfth-century Meditation Technique for the Salvation of Lost Souls", in Michel Strickmann, ed., Tantric and Taoist Studies in Honour of R.A. Stein, Bruxelles, Institute Belge des Hautes Etudes Chinoises, 1983, vol. II, pagg. 487-511. BOLTZ, Judith M., A Survey of Taoist Literature: Tenth to Seventeenth Centuries, Berkeley, Institute of East Asian Studies, University of California, 1987. BOLTZ, Judith M., "Not by Seal of Office Alone: New Weapons in Battles with the Supernatural", in P. Ebrey e P. Gregory, ed., Religion and Society in T'ang and Sung China, Honolulu, University of Hawaii Press, 1993, pagg. 241-305. GE Zhaoguang, Daojiao yu zhongguo wenhua, Shanghai renmin chubanshe, 1995. MIYAKAWA Hisayuki, "Nansô no Dôshi Haku Gyozen no jiseki", in Uchida Gimpû hakushi shôji kinen tôyôshi ronshu, Kyoto, Dôhôsha, 1978, pagg. 499-517. REN Jiyu et al., Daozang tiyao (Catalogo ragionato del Canone Taoista), Shanghai, Zhongguo shehui kexue, 1991. SASO, Michael R., Il Taoismo religioso esoterico secondo gli insegnamenti del Maestro Chuang, Roma, Ubaldini, 1979. STRICKMANN, Michel, The Taoist Renaissance of the Twelfth Century (Third International Conference on Taoist Studies.), 1979. STRICKMANN, Michel. "The Tao among the Yao: Taoism and the Sinification of South-China", in Sakai Tadao Sensei Koki Shukuga Kinen no Kai [Association for the Commemoriation of the 70th Birthday of Professor Sakai Tadao] ed., Rekishi ni okeru minshû to bunka: Sakai Tadao sensei koki shukuga kinen ronshû [Peoples and Cultures in Asiatic History: Collected Essays in Honour of Professor Tadao Sakai on his Seventieth Birthday], Tokyo, Kokusho Kankôkai, 1982. TANG Daijian, "'Songshi - Lin Lingsu zhuan' buzheng", in Shijie zongjiao yanjiu, 3, 1992, pagg. 23-28. TANG Daijian, "Lun Lin Lingsu chuangli Shenxiao pai", in Shijie zongjiao yanjiu, 2, 1996, pagg. 59-68. YANG Huarong, "Song Huizong yu daojiao", in Shijie zongjiao yanjiu, 3, 1985, pagg. 70-79. YUE Zongsheng, "Sung Emperors and Taoism", in Zongjiaoxue yanjiu, 1-2, 1992. |
Sinophilia was born in 1998 as a meeting-point for China-lovers. In these years we have managed to build a database of essential information on the Chinese culture, adding here and there a few more specific essays on Chinese art, history, language and religions, and some useful tools. Feel free to send us your comments and contributions! | ||