Il complemento potenziale esprime la capacità del soggetto di compiere l'azione espressa dal verbo, come se questo fosse preceduto da "riuscire a" o "essere in grado di". E' una costruzione molto usata e spesso preferibile all'uso dell'ausiliare "potere".
1. Forma positiva: Si può applicare il potenziale solo a una costruzione verbo + complemento risultativo, inserendo la particella de tra il verbo e il complemento:
Riuscirà certamente a tornare.
Me ne ricorderò/Riuscirò a ricordarmene.
Riesci ancora a mangiare?
E' anche lecito accentuare la possibilità/capacità con un verbo ausiliare, generalmente neng:
Può farcela.
2. Forma negativa: Per negare il complemento potenziale si usa la negazione bu (mai mei!) al posto di de:
Non capisco (non sono in grado di leggere).
Non sono in grado di sistemare questa questione.
3. Forma interrogativa: L'interrogazione per esclusione segue la costruzione V + de + POT + V + bu + POT: